LA STORIA DELLE MULATRIAL

La storia delle mulatrial ebbe inizio, dal punto di vista della mia esperienza, nel “lontano” 1993…

Un quarto di secolo di ricordi ed emozioni che riemergono da una targa del trittico della mitica Cavalcata delle Valli Orobiche, in mezzo ad altri pezzi dell’epoca, come gli adesivi o le pettorine dei tempi, a memoria di quelle località che ci ospitavano, Songavazzo, Cerete, Castione della Presolana e molte altre!

Lei, la progenitrice di questi eventi, esisteva già dal 1961 nata da un’idea del MC Bergamo per i regolaristi di allora, si estese a tutte le discipline raggiungendo i 3.300 partecipanti …e accolse anche i trialisti regalandoci percorsi e momenti di estremo divertimento, sofferenza e passione che, chi partecipò, non dimenticherà mai!

Alla cavalcata ho ricevuto il battesimo del motoalpinismo, dopo meno di un mese di uso della moto da trial, ho conosciuto discese infernali sulle radici levigate con il fondo ghiacciato  al cui termine ci incastravamo l’uno con l’altro perchè non c’era modo di fermarsi!

Il gelo e la pioggia erano un’altra caratteristica di questa manifestazione, si partiva fradici ed intirizziti con il ghiaccio ai lati del percorso e l’evaporazione corporea mostrava degli aloni evanescenti intorno a tutti noi.

A distanza di quasi un quarto di secolo penso che l’edizione del 1993 per me sia stata una vera “iniziazione”, senza ritorno, quasi come prendere i voti alla religione del tassello, certificati dal “trittico” nella foto …. 

Il digitale ai tempi era ancora da venire e, nell’era analogica, i fotografi ti immortalavano lungo il percorso e ti spedivano le foto stampate a casa mentre il Motoclub Bergamo preparava dei libretti ricordo per trovarli all’edizione successiva e i gruppi dei motoalpinisti rappresentati erano notevoli.

Ai tempi si raggiunsero i primi record con oltre 600 trialisti superati solo recentemente dalla Mulatrial del Mare di Albenga.

Sull’esempio della Cavalcata nacque la Mulatrial del Cimone nell’Appennino Tosco Emiliano, una due giorni lungo ogni tipo di percorso solo per moto da trial.

A differenza della Cavalcata, al Cimone mancava solo il rombo delle moto da regolarità in partenza sul greto del torrente con le parti di percorso in comune.

Alla Cavalcata infatti ti potevi divertire a gareggiare con i regolaristi in un fettucciato realizzato in un pratone.

Negli anni ’90, quando si parlava di Mulatrial, si pensava subito al Cimone e, con lei, sono cresciuto insieme al mio gruppo.

Il suo appuntamento di inizio autunno era impresso indelebilmente nei nostri calendari e la partecipazione per noi e per molti altri, era come un pellegrinaggio verso una terrena divinità pagana che doveva essere venerata ogni anno, insieme alle sue tigelle farcite di lardo ed alle altre delizie del palato organizzate dalla proloco di Montecreto!

L’era digitale ci stava sommergendo per cui alcune edizioni sono riuscito a fotografarle e a raccontarle per ricordare l’attualità dei tempi passati .

Le reliquie ritrovate mi rammentano vagamente anche la prima “Trialata” ligure a Vobbia nel 1998.

la storia delle mulatrial

Quello fu il primo tentativo di portare in Liguria la “fede” del motoescursionismo organizzato, sotto la spinta di Sergio Parodi, l’inossidabile artefice di molte iniziative nel trial che oggi ci regalano almeno 7 Mulatrial vista mare mentre, in tutta l’Italia, le manifestazioni riconosciute arrivano a 30 eventi…

Di quella trialata mi rimane l’adesivo consunto e la targhetta d’ardesia della foto con il ricordo sbiadito dei gradini di una mulattiera in discesa dove ancora si destreggiava Antonio Noceti, detto Romeo, il partigiano con la moto da trial, tutt’ora attivo con 90 primavere all’appello.

Oggi le mulatrial hanno raggiunto tutti i motoalpinisti e le amministrazioni che li ospitano con il loro messaggio positivo di aggregazione e divertimento che ci accompagna da decenni.

Quello spirito, nato dalla “Cavalcata” e cresciuto con la “Mulatrial”, ha generato altre innumerevoli occasioni per ritrovare le medesime emozioni che provavamo allora, nonostante l’avvicendamento delle primavere, perchè ogni manifestazione è sempre una novità meravigliosa, vissuta positivamente, esattamente come allora e questo nutre lo spirito e la mente!

Alla prossima Mulatrial!