I GIORNI DELLA MERLA ALLA MULATRIAL DEL MARE …. NEL 2010


La carica dei 400

Narra un’antica leggenda che i merli un tempo erano bianchi come la neve fino a quando, verso la fine di un gennaio più freddo del solito, una merla ed i suoi pulcini per sfuggire al gelo si rifugiarono dentro un camino, ricomparendo il mese dopo, tutti neri, a causa della fuliggine.

Da allora rimasero per sempre con le piume nere……

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Molto tempo è passato, ma ancora oggi i giorni della merla non perdonano: a fine gennaio il gelo attanaglia in una morsa di neve bianca ogni altura degna di questo nome e fin’ora non c’è stato scampo per il motoalpinista, costretto a svernare, come i merli della leggenda, dentro un moderno “camino”,  insieme alla sua moto da trial.

Il “camino” per i giorni della merla il 31 gennaio scorso invece lo ha allestito il MC Albenga, richiamando alla sua 3^ mulatrial del Mare oltre 420 motoalpinisti, un evento da guinnes dei primati che non si vedeva dagli inizi degli anni ’90!

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Qui la classe non è acqua ma nasce però nell’acqua del Mar Ligure e, con una moto da trial, si arrampica tra le Alpi Marittime alla riscoperta di tracciati che hanno cresciuto Motoalpinisti di classe come Enrico Moretto e Mario Doglio e gli altri amici del Mc Albenga.

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Lo avevamo visto nelle loro prime edizioni: ogni volta un passaggio in più, un sentiero nuovo, un tagliafuoco sul crinale, una mulattiera perduta e curve a cavaturacciolo tra gli olivi con pendenze da free climber!

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Un vero spettacolo, abbinato ad una organizzazione del MC Albenga, che, alla guida di Pasquale De Filippo è riuscita a coinvolgere le Amministrazioni dei Comuni di Albenga, Andora ed Alassio e le attività ricettive della riviera (Il Residence Camping RIVIERA, nella persona dei titolari Vincenzo Usanna e Andrea Cardone ed i titolari e il Direttore Mario Coscia del RESIDENCE SOLE di Albenga) ottenendo delle convenzioni particolari per favorire la presenza di gruppi di trialisti anche nei “giorni della merla”.

Oltre 100 persone infatti hanno anticipato la loro presenza ad Albenga almeno fin dal sabato, favoriti dal mite clima rivierasco, godendo della possibilità di partire tra i primi la domenica alla mulatrial del Mare.

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E meno male che sono partiti prima ….  Eravamo in 420 ….. sicchè c’era un turbinio di moto e di colori sparsi su un giro veramente tecnico, tutto da gustare dosando la manopola del gas per garantire una trazione costante delle ruote su un fondo instabile costellato di gradini, pietroni, canali e muri di contenimento sul tracciato, quali quelli indimenticabili del metanodotto di San Bartolomeo!

Quest’anno poi c’erano anche percorsi studiati per i meno esperti e per i bimbi con i minitrial, quindi è stata veramente la mulatrial di tutti con foto per tutti scaricabili dal sito www.fotoprint.it!

Partenza dal campo dell’oratorio in piena città di Albenga in virtù della collaborazione di Don Alessandro Ferrua, parroco di San Bernardino, che ha messo a disposizione i locali per la segreteria di partenza dove il Vice Presidente del Co.Re Liguria della FMI, Luca Tempesta, si prodigava per concludere al più presto le procedure di accreditamento dei partecipanti con la nuova formula Hobby Sport, uno strumento di garanzia studiato per dotare anche i non tesserati di copertura assicurativa.

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La prima risalita si sviluppava sul crinale panoramico e portava in discesa verso i terrazzamenti di olivi dove abbiamo apprezzato  il primo riscaldamento preparatorio sul percorso blu che ci portò alla Madonnetta: una salita al sole appesa sul crinale a picco sul mare, sotto si vedevano i porticcioli turistici e sopra …. non vedevi nulla … perché la pendenza ti permetteva di guardare a mala pena il parafango, mentre le braccia si aggrappavano al manubrio e le ruote scoprivano la “fuliggine” degli incendi degli ultimi anni.

Questa infatti si era mescolata al terreno e alle pietre che rotolavano a valle, intanto che si procedeva, con l’attenzione alle stelle per non perdere l’aderenza ….

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Ma la cima meritava l’impresa: da qui il cielo terso era reso ancora più luminoso da una brezza che portava il freddo della neve poco distante ed il contrasto era veramente forte, da un lato il bianco e dall’altro l’azzurro del mare con il luccicare del riflesso del sole ….

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Un giro veramente da gustare: i partecipanti erano dotati di una carica di trial data dall’astinenza invernale e perciò si andava e basta, si voleva testare la tecnica, in salita come in discesa, ed eccola la discesa, una traccia nelle pendici del monte con pendenza e tratti oserei dire quasi verticali, forcelle a pacco e parafango posteriore verso il cielo!

E poi il percorso, mentre ti regalava soddisfazioni ad ogni passaggio e ad ogni pietra, ti conduceva  al bivio delle “4 vie”: un altro spettacolo!

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Da non perdere per nessuna ragione, il tracciato riprendeva una pendenza da brivido tra l’assistenza degli amici del MC Albenga che si prodigavano ad aiutare chi vi rimaneva appeso.

Una vera soddisfazione, anche se caratterizzata dalla tecnica di guida a “scarpone”, si è aggiunta al mio bagaglio di esperienza.

Però il marchio che ti lascia un ricordo indelebile nello spirito e nel fisico di un percorso ancora più estremo l’ho trovato poco dopo alla “salita dei pali”.

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Il toponimo del tracciato devo dire subito che non deriva dalla rigidità che provi nelle braccia e nelle gambe quando arrivi alla fine ma origina, invece, dai tralicci della linea elettrica che segue il sentiero sul crinale.

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E’ una salita su un fondo roccioso sgretolato, le curve si sviluppano sui tipici tornanti chiusi delle mulattiere liguri dove, alla loro corda, trovi il gradino in diagonale o la pietra di traverso che non permettono a chi guida con l’anteriore a terra di passare alla prima …. Purtroppo!

O guidi di tecnica con volè ad ogni curva, ma devi essere veramente allenato per tenere il ritmo dopo le prime due ore, altrimenti sei costretto alle grandi manovre con il piede all’interno curva a terra, sperando di riuscire a ripartire sotto il gradino di traverso …

pali3

Una vera palestra, meno male che si poteva osare senza rischiare di volare nel vuoto, sicuro però che alla fine comunque arrivavi rigido come un palo per lo sforzo!

Al ristoro della Madonna della Guardia siamo stati accolti dalla vista sul mare e sulla montagna, un colpo d’occhio particolare, veramente apprezzato dai partecipanti della mulatrial che qui hanno trovato l’energia ed il carburante per il resto del giro.

Alassio panorama

Il percorso aveva ancora una bella prova da superare, la discesa dei rossi e il metanodotto di San Bartolomeo.

Dopo una serie di curve in un canale in discesa siamo arrivati all’inizio di un mulattiera in salita con un fondo lastricato di rocce che modellavano gradoni in sequenza.

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Ostacoli da affrontare senza esitazione e senza fermarsi, l’allenamento era essenziale per procedere, l’acido lattico non doveva essere presente perché altrimenti il gradone successivo ti proiettava all’indietro.

E dopo la mulattiera si stringeva su un altro canale, pronto ad incastrarti le pedane alla minima esitazione, si doveva procedere in equilibrio sui lati balzando da una parte all’altra mentre la pendenza si impennava nuovamente fino ai muretti del Metanodotto.

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L’anno scorso lo spigolo vivo dei muretti, fatti con pietre degne della Muraglia Cinese, mi hanno devastato la camera d’aria anteriore,  quest’anno invece con la mousse da enduro (un esperimento …) mi sono preso una rivincita esagerata (forse i gradini si erano addolciti …) però salirli tutti senza esitazione, scaricando anche il mono al punto giusto mentre la moto li passava, mi ha dato una soddisfazione che rimarrà con me, per sempre!

Però la fine del giro purtroppo arrivò, anche se fu allietata dal pranzo all’isola del Sole con menu dedicato e vista sull’isola Gallinara.

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Bilancio della manifestazione? Positivo sotto ogni aspetto, ho delle difficoltà a trovare un neo, un consiglio, una critica, posso solo apprezzarla, forse mai come quest’anno dove il freddo ha avuto ragione delle pile della macchina fotografica e perciò me la sono fatta tutta d’un fiato!

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Ringrazio a nome di tutti i 420 partecipanti l’organizzazione del MC Albenga e tutte le Pubbliche Amministrazioni che, con la loro collaborazione, hanno condiviso il loro territorio con noi, permettendoci di apprezzare la loro ospitalità e la loro fiducia consapevoli che il trial può essere un ulteriore elemento su cui puntare per aver un flusso turistico durante le stagioni invernali.

Gli Amministratori sono molti, però li cito volentieri perché è giusto conoscerli:

  • Il Sindaco di Albenga, Antonello Tabbò e Antonio Giordano responsabile dell’ufficio sport e manifestazioni del Comune di Albenga;
  • Il Sindaco di Alassio Marco Melgrati;
    il Sindaco del Comune di Andora Franco Floris;
  • I Comandi della Polizia Municipale dei rispettivi comuni;
    L’Ufficio Viabilità della Provincia di Savona;
  • I Comandi delle Stazioni della Guardia Forestale di Andora e Albenga.

I ringraziamenti vanno anche  a tutti gli sponsor che credono nella mulatrial nelle altre iniziative del MC Albenga:

  • JMOTO, centro vendita e assistenza moto di Albenga in via Leonardo da vinci,32
  • ITALIANA ASSICURAZIONI di Albenga P.zza XX Settembre,18
  • Il Residence Camping RIVIERA
  • Il RESIDENCE SOLE di Albenga.

Si può quindi solo concludere che per il futuro la collaborazione di tutti questi attori continui così come si è manifestata in questi anni perché più di così cosa si può volere …..

Ciao a tutti e alla prossima mulatrial.

Giulio.